MUSEI VATICANI
I
Musei Vaticani sono oggi la tappa del nostro itinerario: occupano
una parte dei palazzi costruiti dai Papi a partire dal XIII
sec. ingranditi ed abbelliti fino ai giorni nostri. Essendo
composto di numerose sezioni, vi guideremo in quelle, che a
nostro avviso, sono di maggiore interesse. Al primo piano, immancabile
è la visita della Cappella Sistina, che attira visitatori
da tutto il mondo. Papa Giulio II, chiamò Michelangelo
a Roma per affidargli la progettazione della propria tomba.
Cambiando idea gli chiese di dipingere la volta della Cappella
Sistina. L'impegno era enorme, sia dal punto di vista qualitativo
che quantitativo: si trattava di dipingere quasi 500 metri quadrati
di superficie con storie bibliche, sibille e profeti. La volta,
affrescata da Michelangelo tra il 1508 1512, illustra episodi
della Bibbia, dalla Creazione del mondo al Diluvio Universale,
mentre sulla parete di fondo, sopra l'altare è illustrato
il Giudizio Universale, dipinto dall'artista a partire dal 1534.
Per dipingerlo furono distrutti un affresco del Perugino e le
lunette dipinte dallo stesso Michelangelo. Nelle lunette nuovamente
dipinte, sono raffigurati gli strumenti della Passione, Cristo
è al centro dell'affresco, avendo alla sua destra gli
eletti, alla sua sinistra i dannati, in basso a sinistra la
Resurrezione della Carne, al centro una grotta (probabilmente
l'ingresso dell'inferno) poi, con sicuro riferimento a Dante,
Caronte con alcuni peccatori e, nell'angolo di destra Minosse.
Il Giudizio di Michelangelo, insieme all'entusiasmo di molti,
suscitò anche perplessità, noncerto per il valore
artistico ne per i contenuti, quanto piuttosto per i nudi che
apparvero scandalosi sopra l'altare del Papa. Sempre al primo
piano troverete il Museo Pio Clementino con opere greche e romane
come il Torso del Belvedere (I sec a.c.) la Venere di Cnido
copia romana della Venere di Prassitele, il gruppo del Lacoonte
opera ellenistica del I sec a.c. , l'Apollo copia romana del
II sec., il Perseo opera neoclassica del Canova acquistato da
Pio VII, l'Hermes opera romana del II sec. ispirata a Prassitele,
e l'Apoxiomenos di Lisippo ( I sec.) copia romana da un originale
in bronzo raffigurante un atleta che si deterge il sudore, molto
popolare nell'antica Roma collocato nelle terme di Agrippa.
Al secondo piano è sito il Museo Etrusco che conserva
nella sala II una bella fibula in oro del VII sec. a.c., ornata
di leoni e anatroccoli a tuttotondo. Nella sala III vi accoglierà
il famoso Marte di Todi, raro esemplare di statua in bronzo
del V sec. a. c. Nell'appartamento di Giulio II le stanze di
Raffaello, sono quattro vani decorati da lui stesso e dai suo
discepoli dal 1508 al 1517, capolavori dell'arte Rinascimentale.
Da notare: l'incendio di Borgo, la scuola di Atene, il Parnaso,
Eliodoro cacciato dal Tempio, la Messa di Bolsena e la liberazione
di San Pietro. Nella sala VIII della Pinacoteca ci sono alcuni
capolavori tra i quali tre opere di Raffaello: Incoronazione
della Vergine, la Madonna di Foligno, Trasfigurazione. Fanno
bella mostra, nella sala IX San Girolamo di Leonardo da Vinci,
e nella sala XII la Disposizione del Caravaggio.

MUSEO EGIZIO
Contiene stele ed iscrizioni di epoche diverse, sarcofagi e
mummie, statue di epoca romana, ceramiche dalla protostoria
all'epoca romana, tavolette cuneiformi, sigilli mesopotamici,
bassorilievi assiri provenienti da Ninive.
MUSEO CHIARAMONTI
Prende nome dal casato del suo fondatore, Pio VII Chiaramonti
1800-23), che ne affidò l'ordinamento al Canova.
Il Museo comprende il Corridoio, la Galleria Lapidaria
e il Braccio Nuovo.
Nel Corridoio, diviso in 60 sezioni, si può ammirare una interminabile
serie di statue, busti, sarcofagi, rilievi ecc.: circa 800 opere
greco-romane. Nella Galleria Lapidaria si trovano oltre 5000
iscrizioni pagane e cristiane. Nel Braccio Nuovo, sono degne
di particolare attenzione la statua di Augusto di Prima Porta,
la colossale Statua del Nilo e il Doriforo.
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MUSEO PIO CLEMENTINO
Gli ambienti del Palazzetto del Belvedere ospitano sculture
greche e romane come l'Apollo del Belvedere (130-140
d.C.), la statua di Hermes (copia romana di età
adrianea da originale greco in bronzo del IV sec. a.C.),
l'Apoxyomenos (copia dell'originale bronzeo di
Lisippo), il gruppo del Laocoonte, il Torso del
Belvedere (opera neoattica del I sec. a.C.), la statua
colossale di Antinoo (foto), ecc. |
MUSEO GREGORIANO-ETRUSCO
Fu istituito da Gregorio XVI nel 1837 per accogliere le opere
provenienti da scavi eseguiti sul territorio dell'Etruria meridionale.
In seguito si è arricchito di vari acquisti e donazioni, diventando
una delle più importanti raccolte per l'arte etrusca.
ANTIQUARIUM ROMANUM
È suddiviso in tre salette e raccoglie oggetti antichi soprattutto
romani e d'arti minori.
RACCOLTA DEI VASI
Ospita principalmente ceramica greca ed etrusca a figure nere.
SALA DELLA BIGA
Venne costruita al tempo di Pio VI (1775-99) e prende il nome
dalla Biga, esposta al centro della sala, opera romana
del I sec. d.C.
GALLERIA DEI CANDELABRI
Era una loggia che al tempo di Pio VI è stata suddivisa da arcate
sostenute da colonne e pilastri, in corrispondenza delle quali
sono collocati i candelabri, da cui la Galleria prende il nome.
GALLERIA DEGLI ARAZZI
La galleria, decorata sotto Pio VI, prende nome dagli arazzi
che vi furono esposti nel 1814 e successivamente dal 1838 in
poi.
GALLERIA DELLE CARTE GEOGRAFICHE
La galleria prende il nome dalle carte geografiche dipinte sulle
pareti in 40 riquadri, ciascuno dedicato ad una regione, a un'isola,
a un particolare territorio dell'Italia.
APPARTAMENTO DI S.PIO V
La Galleria di S. Pio V: arazzi della manifattura di
Tournai, della seconda metà del XV sec. e della manifattura
di Pieter van Aelst di Bruxelles.
Salette di S. Pio V (adibite a mostre temporanee) e Cappella
omonima affrescata da Giorgio Vasari.
SALA SOBIESKI
Chiamata così dal dipinto che occupa per intero la parete nord
e raffigurante la vittoria di Giovanni III Sobieski, re di Polonia,
sui Turchi sotto le mura di Vienna nel 1683. L'opera è del polacco
Jan Matejko (1883).
SALA DELL'IMMACOLATA
È situata nella torre Borgia e affrescata da Francesco Podesti
con scene relative al Dogma dell'Immacolata Concezione promulgato
da Pio IX.

Raffaello:
La messa di Bolsena (part.) |
STANZE E LOGGE
DI RAFFAELLO
Le quattro sale comunemente dette "stanze di Raffaello"
costituivano insieme alla Sala dei Chiaroscuri, alla
Sala Vecchia degli Svizzeri, al cubicolo con annessa
stufetta, alla Cappella Niccolina e alla Loggia, la
nuova residenza scelta da Giulio II al secondo piano
del palazzo.
Disposte in serie, comunicanti tra loro, le quattro
stanze furono costruite al tempo di Niccolò V (1447-55).
Sul finire del primo decennio del sec. XVI erano intenti
alla loro decorazione il Perugino, il Sodoma, Baldassarre
Peruzzi, il Bramantino, chiamati da Giulio II, il quale
però nel 1508 assegnò al solo Raffaello l'incarico di
affrescarle. Il Sanzio vi lavorò per circa un decennio,
ma solo tre delle stanze si compirono prima della sua
morte (1520). |
COLLEZIONE D'ARTE RELIGIOSA
MODERNA
È costituita da varie centinaia di dipinti, sculture, incisioni,
disegni, donati da privati e dagli stessi artisti alla Santa
Sede, e sistemati in 55 sale, il cui allestimento è stato inaugurato
nel 1973 da Paolo VI. La visita ha inizio dall'Appartamento
Borgia, che prende nome dal Papa Alessandro VI, il quale lo
fece decorare di affreschi divenuti famosi, dovuti al Pinturicchio
e alla sua scuola.
La collezione contiene opere di Ottone Rosai, Auguste Rodin,
Carlo Carrà, Mario Sironi, Aligi Sassu, Renato Guttuso, Marc
Chagall, Paul Gauguin, Maurice Utrillo, Giorgio Morandi, Filippo
de Pisis, Henry Moore, Paul Klee, Wassily Kandinsky, Georges
Braque, Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Giorgio De Chirico,
Jacques Villon, Bernard Buffet, Oskar Kokoschka, Pablo Picasso,
Francis Bacon, Diego Velasquez e altri.

Michelangelo:
Giudizio Universale,
Cristo giudice (part.) |
CAPPELLA SISTINA
Meritatamente uno dei luoghi più famosi del mondo, la
Cappella Sistina è il luogo dove si celebra il Conclave
per l'elezione dei pontefici e si svolgono altre solenni
funzioni papali. Eretta tra il 1477 e il 1480, prende
il nome da Papa Sisto IV, che ne ordinò l'esecuzione.
È una grande aula rettangolare, coperta a volta, bipartita
da una transenna in marmo costruita, con la cantoria,
da Mino da Fiesole e da altri artisti.
Sulle pareti lunghe sono illustrate parallelamente la
Vita di Mosè e la Vita di Cristo, costituenti
un complesso di straordinario interesse eseguito tra
il 1481 e il 1483 da Perugino, Botticelli, Cosimo Rosselli,
Domenico Ghirlandaio con le rispettive botteghe, di
cui facevano parte il Pinturicchio, Piero di Cosimo
e altri; si aggiunse poi Luca Signorelli.
Ma l'intervento di gra lunga più famoso in questa mirabile
cappella è senza dubbio quello di Michelangelo, incaricato
nel 1508 da Giulio II di decorare la volta. Il tema
prescelto può sintetizzarsi come la rappresentazione
dell'umanità in attesa della venuta del Messia. A distanza
di oltre vent'anni, il Buonarroti tornò nella Sistina
su incarico di Paolo III (1534-49) per dipingere sulla
parete dietro l'altare il Giudizio Universale.
Michelangelo lavorò a quest'opera immensa dal 1536 al
1541. |
BIBLIOTECA APOSTOLICA
Fondata dal pontefice Niccolò V (144-55), la Biblioteca Apostolica
trovò sistemazione nella sede attuale al tempo di Sisto V (1585-90),
per incarico del quale Domenico Fontana costruì la lunga galleria.
PINACOTECA VATICANA
Fu fondata da Pio VI (1775-99) e collocata nell'attuale Galleria
degli Arazzi. Solo nel 1932 essa fu definitivamente sistemata
nella sede fatta costruire da Pio XI (1922-39), su progetto
dell'architetto Luca Beltrami.
La galleria ospita opere di Giotto, Gentile da Fabriano, Beato
Angelico, Perugino, Pinturicchio, Leonardo, Tiziano, Guercino,
van Dyck, Poussin e altri.
MUSEO GREGORIANO PROFANO
Il Museo Gregoriano Profano, fondato da Gregorio XVI nel 1844,
è stato inaugurato nella nuova sistemazione nel 1970. Le opere
sono ordinate secondo criteri didattici, liberate quanto più
possibile da integrazioni arbitrarie e restauri eccessivi. Nelle
diverse sezioni trovano posto la collezione degli originali
greci, le copie e rielaborazioni romane da originali greci,
le sculture romane di età repubblicana e delle prima età imperiale,
i sarcofagi e le urne, le sculture romane di epoca più tarda.
MUSEO PIO CRISTIANO
Fu istituito nel 854 da Pio IX, con sede nel Palazzo Lateranense,
al fine di raccogliere le antichità cristiane rinvenute negli
scavi delle catacombe. Nel 1963 è stato trasferito in Vaticano.
MUSEO MISSIONARIO ETNOLOGICO
Il materiale, assai numeroso e vario, è disposto secondo principi
didattici, intendendo documentare i culti religiosi delle varie
civiltà fiorite negli altri continenti. Si tratta di opere di
cronologia molto estesa, andando da un'epoca anteriore di secoli
alla venuta di Cristo, fino al nostro tempo.
PADIGLIONE DELLE CARROZZE
Istituito per volere di Paolo VI è stato sistemato nel 1973
in un locale costruito sotto il Giardino Quadrato.
Vi sono raccolte carrozze dei pontefici o di cardinali, con
finimenti vari, e con documentazione grafica e fotografica di
cortei solenni, con berline, carrozze da viaggio e landaux neri
per il trasporto giornaliero, nonché le prime automobili usate
dai sommi pontefici.
INFORMAZIONI:
TEL. 0669883333 - 8,45-13,45; periodo pasquale ed estivo fino
alle 16,45; chiusi domenica e festivi; aperti ultima domenica
del mese con ingresso gratuito
Per arrivarci prendi i Bus: 64-23-907-991-81-51-49-19-990
oppure con la Metro A, scendi alla stazione Ottaviano.
NOTIZIE UTILI:
MUSEI VATICANI Tel.06/69884466
Dalle 8.45 alle 15.30 dal Lun al Ven
Dalle 8.45 a 12.30 sab e l'ultima domenica del mese.
Emanuela e Samantha
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