AMOROMA - ITINERARI


VIA DELLA CONCILIAZIONE

 

La cultura italiana ufficiale nella sua rappresentanza romana aveva, agli inizi del secolo, la volontà di trasformare Roma da ex capitale del secolare Stato Pontificio a nuova capitale di quello italiano sorto dal Risorgimento. Si pensarono, così, nuovi quartieri e grandi sventramenti su cui si gettarono gli interessi degli immancabili speculatori. La Spina dei Borghi, gli edifici cioè compresi tra Borgo Vecchio e Borgo Nuovo si salvarono da questi progetti demolitori fino al 1936, quando si decise la demolizione della Spina. Il Duce, alle ore 9 del 28 ottobre 1936, vestendo la divisa di comandante generale della Milizia, giunse a piazza Pia, sulla testata dei Borghi verso Castel S.Angelo, salì sulla terrazza di un palazzo e qui, sotto lo sguardo di ministri e prelati, seguito da una folla plaudente e accompagnato dagli inni suonanti di una banda, diede il primo colpo di piccone. L'8 ottobre 1937 la demolizione di ben 600.000 metri cubi costruiti era terminata. La strada è opera degli architetti Piacentini e Spaccarelli, terminata nel 1950 con l'erezione di due file di obelischi in funzione di lampioni. Il nome, su proposta del giornalista Franco Franchi, intese ricordare la storica pace fra Chiesa e Stato, i Patti Lateranensi. Con l'apertura del grande stradone perdemmo un pezzo tra i più antichi della Roma medioevale e rinascimentale; come se non bastasse, tutti gli edifici dei lati esterni dei Borghi Vecchio e Nuovo furono amputati, traslocati o pseudorestaurati in modo di allinearli con i giardini di Castel S.Angelo e con il lungotevere che scorreva davanti a questo. Si demolì e si trasferì su via della Conciliazione, con una nuova forma, il Palazzo dei Convertendi, quello dei Rusticucci, la casa di Giacomo da Brescia. La bella fontana che ornava piazza Scossacavalli, costruita su progetto del Maderno, fu smontata e trasferita davanti a S.Andrea della Valle, a corso Vittorio Emanuele II. Sparì, tra le altre cose, la chiesa di S.Giacomo in piazza Scossacavalli, la chiesa di S.Michele Arcangelo insieme a tutte le case che erano costruite a ridosso del Passetto. Una bella leggenda è legata alla scomparsa piazza Scossacavalli: i cavalli, recanti l'Altare della Presentazione del Tempio di Gerusalemme, si fermarono, rifiutandosi di procedere oltre, terrorizzati da una scossa misteriosa.

Simone

<<< Back