AMOROMA - ITINERARI


LA CLOACA MAXIMA

 

La Cloaca Maxima fu realizzata da Tarquinio il Superbo nel VII secolo a.C. , con il compito di risanare le aree del Foro Romano e del Circo Massimo, alle quali si collegarono i collettori provenienti dal Velabro. La costruzione delle cloache fu il primo problema che gli antichi romani dovettero risolvere per eliminare profondi ed insalubri acquitrini che circondavano Roma, facendoli defluire verso il Tevere. La Cloaca funziona ancora mirabilmente, nonostante modifiche e ristrutturazioni in ogni epoca. Presso il ponte Palatino si può notare, sulla sponda sinistra del Tevere, lo sbocco della Cloaca, realizzato intorno al 120-80 a.C. (anche se la prima realizzazione è più antica), in conci radiali di pietra gabina. Di ingressi alla Cloaca ve ne sono diversi: una grossa porta metallica, posta sotto la Basilica Giulia nel Foro Romano, ne costituisce, forse, l'ingresso principale, quello "più comodo". Un altro è in prossimità dell'Arco di Giano: qui, attraverso un oscuro vicoletto, sotto antichissime arcuazioni, si arriva alla Cloaca in un punto dove l'acqua è limpida, perché qui gli scarichi si fondono con le sorgenti dell'Acqua Argentina.

Simone

<<< Back