AMOROMA - ITINERARI


I MOSAICI NELLE CHIESE DI ROMA

 

S. Cecilia in Trastevere - Mosaici dell'abside rappresentanti il salvatore. Appartengono al periodo decadentistico bizantino però per la vivacità dei colori sono di un effetto sorprendente.

S.Maria Maggiore - Mosaici dell'abside rappresentanti il redentore assiso in trono che incorona la Vergine. Eseguiti nel 1200 da Iacopo Turriti il quale sembra, dato lo stile che rispecchia troppo fedelmente la rigidezza bizantina, eseguisse questi mosaici su disegni di quelli del 400 che onoravano l'antica abside. Infatti questi mosaichi sono molto somiglianti a quelli di S.Giovanni che sono del V secolo (400).

S.Crisagono - (Pavimento Cosmatesco) Nel tamburo dell'abside mosaico della fine del 1200 di Pietro Cavallini (Madonna in Trono).

S.Marco - (Pavimento Cosmatesco) Mosaici dell'abside del secolo IX (800) Le tetre e rigide figure con occhi sbarrati appartengono alla decadenza dell'arte bizantina.

S.Maria in Trastevere - NellAbside splendido mosaico del 1140 dove si comincia a notare nei volti un'espressione meno dura, un'aria più umana e più naturale e non quel rigidismo della tradizione bizantina.
Al di sotto, nel tamburo, mosaici di Pietro Cavallini del 1290. Questi mosaici, posteriori di un secolo a quelli del catino dell'abside, segnano l'inizio di una nuova epoca, dove, in germe, già palpita la vita dell'arte giottesca.

S.Giovanni in Laterano - Nell'abside bellissimo mosaico il quale però non è tutto dello steso periodo, infatti: la parte più antica è l'effige del Salvatore che è del 300 (IV sec.) La faccia sotto con la Vergine e gli apostoli è del 500 (VI sec.) Mentre gli apostoli raffigurati tra le finestre sono di Jacopo Turriti (1200).
Le diverse epoche cui appartiene il mosaico sono del resto facilmente riscontrabili: infatti la fissità dello sguardo dell'immagine del Salvatore si addolcisce nelle figure della Vergine e dei Santi i cui atteggiamenti, ancora rigidi, si sciolgono nella maggiore naturalezza delle pose degli Apostoli che è la zona meno antica.
Comunque nonostante la sua frammentarietà e gli abbondandi ritocchi, l'opera conserva un altro interesse artistico ed una suggestiva veste decorativa.

SS.Cosma e Damiano - nel catino dell'abside c'è uno splendido mosaico del 500 (stesso periodo della basilica). In questo mosaico la nobiltà delle espressioni, la dignità degli atteggiamenti, il movimento impresso alle figure, la grandiosità della concezione si impongonoin quest'opera ribelle all'invadenza bizantina.

S.Pudenziana - Nel catino dell'abside antichissimo mosaico veramente grandioso e splendido, forse il più antico e il più bello di Roma.
Fu eseguito alla fine del IV secolo (300) quando ancora lo stile bizantino non si era insinuato nell'arte romana, rivela chiaramente l'influsso classico nella naturalezza con cui sono disposti i gruppi, nella maestosa e vigorosa costruzione delle figure, nel semplice e naturale piegare delle vesti, nella monumentalità, nell'ampiezza prospettica delle architetture.
Dopo quelli di S.Costanza è il mosaico più antico.
Esso rappresenta il Redentore seduto su un ricco trono in atto di benedire circondato dagli apostoli e da Santa Prassede e S.Pudenziana.

S.Prassede - Nel catino dell'abside dove è evidente l'imitazione del mosaico dei SS.Cosma e Damiano c'è un mosaico del secolo IX (800) ed è proprio del periodo bizantino.
Tutta a mosaici è la Cappella di S.Zenone che puo definirsi uno dei più interessanti monumenti bizantini del IX secolo e che per il suo splendore fu chiamata nel Medioevo il "Giardino del Paradiso".

S.Maria In Domnica - Nel catino dell'abside ancora splendente dopo tanti asecoli c'è un magnifico mosaico del sec. IX (800). Anche sull'arcone su di un fondo verde, sopra un prato cosparso di fiori si vedono allineati le ieratiche figure degli Apostoli. Nel catino la Vergine, vestita di nero, è assisa in un trono col Bambino sulle ginocchia.
I colori sono molto vivaci e per nulla offuscati

 

Pancar

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