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I PONTI DI ROMA

I millenari ponti del
Tevere, i monumenti che ne fiancheggiano il corso, sono la cornice
ideale per una breve gita che ci farà scoprire un fiume
pieno di storia, un protagonista per troppi secoli dimenticato.
Ai ponti del Tevere, come al fiume stesso, i Romani attribuivano
carattere sacro, tanto che i costruttori di ponti, i Pontifices,
avevano funzioni sacerdotali. Tutta la vita dell'antica Roma dipendeva
dal fiume, che era la via di comunicazione e la risorsa più
importante della città. E proprio dal fiume hanno origine
miti e leggende che, pur nel loro misterioso significato, contengono
elementi che possono aiutarci a comprendere alcuni degli aspetti
più arcaici della storia di Roma. Vedere Roma dal fiume
vuol dire, ancora oggi, rivivere quell'atmosfera remota e cogliere
la dimensione più vera di una città che è
nata e si è sviluppata in funzione del suo fiume, e, di
un fiume, che vive in simbiosi con la sua città.
PONTE
FLAMINIO
Ponte Flaminio fu costruito nel 1930 quando si avvertì
la necessità di collegare ulteriormente le due sponde del
Tevere in una zona poco a monte di Ponte Milvio in modo da realizzare
un'importante via d'accesso alla città.
L'opera doveva essere denominata "Ponte XXVIII Ottobre",
in memoria della "marcia su Roma" ma terminata la guerra
fu chiamato "Ponte della Libertà" in onore della
democrazia riconquistata.
Venne poi, invece, chiamato "Flaminio", dalla vicina
via consolare.
Sulla sponda sinistra del fiume si eleva un piccolo rilievo tufaceo
poco distante dall'alveo del Tevere, a forma di torre di guardia.
Nel 1867, su questo rilievo si arrampicarono i sessantasette volontari
giunti da tutt'Italia che insieme ai due fratelli Cairoli tennero
testa alla gendarmeria pontificia nell'estremo tentativo di liberare
Roma dal dominio papalino ed unirla quindi al regno d'Italia.
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PONTE
MILVIO
Incerta è l'origine di questo antico ponte, protagonista
e testimone di grandi eventi storici.
Secondo alcune fonti, fu costruito dal censore Emilio Scauro nell'anno
109 d.C. nelle vicinanze di un più antico ponte di legno
Ponte Mollo, tuttora esistente.
Situato alla confluenza delle vie consolari Flaminia, Cassia,
Clodia, e Veientana, Ponte Milvio ebbe soprattutto un ruolo strategico,
come testimonia il possente torrione posto sulla riva destra,
a difesa del ponte.
Nelle vicinanze di Ponte Milvio ebbe luogo, nella Roma repubblicana,
lo scontro fra le truppe di Catullo e Pompeo. Molti secoli dopo,
nel 312 d.C., l'esercito di Costantino si scontrò, a Saxa
Rubra, con quella di Massenzio, nella battaglia che doveva segnare
il trionfo definitivo del Cristianesimo.
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PONTE
DUCA D'AOSTA
Progettato dall'Arch. V. Fasolo e inaugurato nel 1942, è
il più elegante dei moderni ponti romani. E' intitolato
al Duca Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta, valoroso combattente
della 1 guerra mondiale. Lungo 220 mt. e largo 30, collega il
quartiere Flaminio con il Foro Italico, cuore sportivo di Roma,
dove si trovano lo Stadio Olimpico e lo Stadio dei Marmi.
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PONTE
RISORGIMENTO
Ardita ed elegante costruzione in cemento armato ad una arcata,
rivestito in pietra simile al travertino, fu progettato dall'arch.
Hennebique e inaugurato nel 1910, per onorare tutti coloro che,
combattendo nelle Guerre d'Indipendenza, contribuirono al Risorgimento
italiano.
Il Ponte Risorgimento, lungo 159 mt. e largo 20, collega il quartiere
Mazzini al quartiere Parioli.
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PONTE
MATTEOTTI
Costruito in periodo fascista su progetto dell'arch. Antonelli,
è lungo 133,50 mt. e largo 20 mt. con tre arcate e due
occbialoni. La costruzione è in tufo rivestito di mattoni
del tipo usato dagli antichi Romani. Dopo la caduta del fascismo
il ponte fu dedicato a Giacomo Matteotti, il deputato socialista
assassinato nel 1924 nei pressi del ponte, dove una moderna scultura
ne ricorda il sacrificio.
PONTE
REGINA MARGHERITA
Inaugurato nel 1891, è dedicato a Margherita di Savoia,
prima Regina d'Italia, stimata ed amata dagli italiani per la
sua cultura e i suoi modi raffinati.
Lungo 103 mt. il ponte ha tre arcate in muratura e congiunge il
popoloso quartiere Prati con Piazza del Popolo.
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PONTE
CAVOUR
Costruito nel 1902 su progetto dell'arch. Vescovalli, il ponte
Cavour congiunge la grande piazza omonima con Via di Ripetta e
il centro di Roma e "segna" il luogo dove sorgeva il
porto fluviale di Ripetta, demolito dopo aver perduto importanza
essendo scomparso quasi interamente il traffico fluviale per la
diminuita navigabilità del Tevere.
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PONTE
UMBERTO I
Inaugurato nel 1895 sui disegni dell'arch. Vescovalli. Sulla riva
destra è il vecchio Palazzo di Giustizia detto il Palazzaccio;
sulla riva sinistra sono il Museo Napolconico ed il Tribunale
Supremo Militare e, poco distante, l'antico Albergo dell'Orso,in
cui alloggiarono, Dante Alighieri, Rabelais, Montaigne e Goethe.
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PONTE
SANT'ANGELO
La costruzione di questo ponte, che risale all'anno 126 d.C. fu
voluta dall'imperatore Elio Adriano, da cui prese il nome, per
accedere al grandioso Mausoleo che si era fatto erigere e nel
quale fu sepolto due anni dopo. Il ponte assunse il nome attuale
nel 600, quando Papa Gregorio Magno ebbe, come narra la leggenda,
la visione dell'angelo che rinfodera la spada significando cosi'
che l'ira divina era cessata e, con essa, la pestilenza.
Contemporaneamente, anche il mausoleo di Adriano cambiò
nome e funzione e, da tomba imperiale divenne CAstel S. Angelo,
fortezza dei Papi.
Lungo 135 mt. a 5 arcate (le due laterali sono interrate) ornato
delle statue degli Angeli è il ponte piu' bello di Roma
e il piu' significativo nella storia del Papato.
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PONTE
VITTORIO EMANUELE
Dedicato al primo re d'Italia, il ponte fu inaugurato nel 1911,
in occasione dei festeggiamenti per il cinquantenario dell'Unità
d'Italia. Lungo 108 mt., con 3 arcate in muratura è ornato
da due grandi statue in bronzo raffiguranti la Vittoria e da quattro
gruppi allegorici simboleggianti l'Unità d'Italia, la libertà,
l'oppressione e la fedeltà allo statuto. Il ponte collega
il Corso Vittorio Emanuele con Piazza San Pietro.
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PONTE
PRINCIPE AMEDEO
Lungo 110 mt., con 3 arcate in muratura, fu aperto al traffico
nel 1942 ed è dedicato al principe Arnedeo di Savoia, morto
in quell'anno nella difesa di Amba Alagi. Collega Piazza della
Rovere (ai piedi del Gianicolo) con il Lungotevere dei Fiorentini.
PONTE
MAZZINI
Aperto al traffico all'inizio del '900, è a 3 arcate con
spallette traforate in pietra. Congiunge Via Giulia con Via della
Lungara, dove ha sede il vecchio carcere di Regina Coeli.
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PONTE
SISTO
Costruito nel 1475 da Papa Sisto IV (in sostituzione dell'antico
ponte Aurelio, rovinato 7 secoli prima), è a 4 arcate con
un grosso foro centrale (comunemente chiamato Occhialone), la
cui funzione era di indicare ogni anomala variazione del livello
dell'acqua.Nelle vicinanze di Ponte Sisto si trovano Palazzo Spada,
sede del Consiglio di Stato e Piazza Trilussa, dedicata al poeta
romano.
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PONTE
GARIBALDI
Costruito nel 1888, su progetto dell'arch. Vescovalli e lungo
120 mt. era all'epoca il terzo ponte del mondo, superato solo
da due ponti sulla Senna.Il ponte, che congiunge via Arenula a
Trastevere, è dedicato a Giuseppe Garibaldi, "eroe
dei due mondi", le cui leggendarie imprese sono incise su
colonnette di marmo.
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PONTE
FABRICIO E PONTE CESTIO
Costruiti mezzo secolo prima dell'era cristiana, rispettivamente
dal Console L. Fabricio e da Lucio Gaio Cestio, i due ponti congiungono
l'isola Tiberina alla terraferma e, ne consentono l'accesso sia
dalla riva sinistra che dalla riva destra. La posizione strategica
dell'isola e il fatto di essere il granaio dei ricchi proprietari
terrieri, conferirono a questi due ponti un'importanza particolare.
Inoltre, i due ponti, come bracci dell'isola, si prestavano all'attracco
dei Mulini galleggianti, che provvedevano all'alimentazione della
città. E questo, probabilmente spiega l'arcaico culto di
Fauno, misteriosa divinità agreste, al quale venne dedicata
un'apposita ara votiva. Ma il culto più diffuso, che ebbe
origine nell'isola Tiberina e si estese anche ai ponti annessi,
fu quello di Esculapio, dio della medicina, il cui simbolo sacro,
il serpente, era stato prelevato dai Romani dal santuario greco
di Epidauro, nel tentativo di far cessare la pestilenza scoppiata
nel 293 a.C.
Secondo la leggenda il serpente, trasportato a Roma su una nave,
sgusciò nell'acqua e andò a nascondersi nell'isola.
Da quel momento la peste cessò miracolosamente e sull'isola,
dichiarata sacra, venne eretto un tempio al dio Esculapio, dove
oggi è la Chiesa di S. Bartolomeo.
La devozione al dio della medicina fece dell'isola un luogo di
cura per malati; una tradizione che dura tutt'oggi con l'Ospedale
Fatebenefratelli, di antica costruzione.
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Simone
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