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CATACOMBE DI SAN CALLISTO
Sempre
lungo il percorso della Via Appia, a destra della chiesetta del
"Quo Vadis?", immaginatevi un dedalo di gallerie inestricabili,
un tunnel dentro l'altro in un intreccio che sembra moltiplicarsi
all'infinito, un mondo sotterraneo inesplorato e poi aprite gli
occhi perché non è un sogno, ma un itinerario facilmente
raggiungibile: le catacombe di San Callisto.
Sono tra le più grandi e importanti di Roma. Il complesso
cimiteriale occupa un area di 15 ettari di terreno con una rete
di gallerie lunghe quasi 20 km, su diversi piani raggiungono una
profondità di 20 m. La prima necropoli ipogea comunitaria
cristiana di Roma voluta da Papa Zefirino (188 d.C - 217 d.C)
fu gestita da Callisto quand'era ancora diacono. In essa trovano
sepoltura decine di martiri 16 pontefici e moltissimi cristiani.
Queste catacombe furono scavate a quattro livelli diversi, in
vari periodi dopo la prima metà del secondo sec. d. C.
In origine consistevano in quattro diversi luoghi di sepoltura:
le Cripte di Lucina e la Regione detta dei Papi e S. Cecilia sono
i nuclei più antichi (2°sec) le altre regioni sono
denominate di S. Milziade (metà 3° sec.) di S. Gaio
e S. Eusebio (fine 3° sec.), Occidentale (prima metà
4°sec.) e Liberiana (seconda metà 4°sec.).
Naturalmente un posto come questo si presta a leggende e aneddoti,
come quelli che potrebbero raccontarvi dei singolari custodi.
Basti pensare, che negli anni Venti, un intera scolaresca vi si
smarrì con un sacerdote accompagnatore e sbucarono dopo
due giorni, ad Ostia ovvero al mare distante 25 km. Oppure potrebbero
condurvi in una particolare galleria dove pare che un magnetismo
delle pareti blocchi di colpo gli orologi.
Altro simpatico episodio, è il ritrovamento nel 1931 di
un tal Giuseppe Bagnato, che vagava con gli abiti a brandelli
e completamente impazzito; infatti sosteneva di essersi perso
addirittura 5 anni prima. Naturalmente era un folle, ma curiosamente
aveva addosso una copia del Messaggero datato 5 luglio 1926.
Se tutto ciò vi sembra solo frutto di una fervida immaginazione
non vi resta altro che constatarlo di persona.
NOTIZIE UTILI: Via
Appia Antica, 110/126
Tel. 06/ 513 01 580 - 06/ 513 01 51
ORARI DI VISITA: sono aperte tutto l'anno, eccetto Natale,
Capodanno e Pasqua. Sono chiuse il mercoledì e il mese
di Febbraio 8.30 - 12.00 14.30 - 17.00 / 17.30 (durante il periodo
dell'ora legale)
PREZZO: 5 € a tariffa intera; 3 € a tariffa ridotta
Emanuela e Samantha
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