AMOROMA - ITINERARI


IL TEATRO DI MARCELLO


Nella Roma dell'età repubblicana si rifuggì a lungo dal costruire teatri stabili poichè la severità dei costumi vedeva negli spettacoli un pericolo per la moralità dei cittadini. Solamente sul finire della repubblica Pompeo osò costruire il primo teatro stabile di pietra al posto di quelli temporanei in legno che venivano smantellati dopo l'uso.
Seguirono, alcuni decenni dopo, Il Teatro di Balbo e quello di Marcello, il solo che oggi rimanga visibile, tra il Campidoglio e il Tevere.
Esso fu iniziato da Cesare e compiuto da Augusto nell'11 a.C. che lo dedicò alla memoria del nipote ed erede di Marcello.
Il teatro aveva un diametro di 130 mt. per un'altezza ci circa 30 mt. ed una capacità di circa 15.000 posti. I suoi notevoli resti si devono all'utilizzazione fatta nel Medioevo come "roccaforte" delle famiglie baronaliromane prima che, nel Cinquecento, fosse trasformato in Palazzo, per i Caetani, da Baldassarre Peruzzi.
La scelta del luogo per la costruzione del teatro era stata dettata dalla vicinanza del Tempio di Apollo in onore del quale si svolgevano fin da età molto antica speciali feste comprendenti spettacoli scenici. Il tempio originario fu fondato nel 431 a.C. quando per la prima volta fu introdotto a Roma il culto greco di Apollo come divinità salutare (Apollo"medicus"), dopo un voto fatto durante una grave pestilenza. Esso fu poi ricostruito nel 36 a.C. dal console Gaio Sosio ricevendo da allora l'appellativo di "Sosiano".
Raffinatamente ornato con rilievi e sculture, ospitava nello spazio triangolare del frontone un gruppo scultoreo greco del V secolo a.C. raffigurante un'Amazzonomachia.
Il tempio che fiancheggia quello di Apollo è ancora d'incerta attribuzione ma è probabile che sia stato quello dedicato a Bellona, nel 296 a.C., da Appio Claudio Cieco, lo stesso che pochi anni prima aveva costruito la via Appia.

Simone