AMOROMA - ITINERARI


IL VITTORIANO


Monumento dedicato al primo re d'Italia, Vittorio Emanuele II, fronteggia P.zza Venezia dove finisce la via dei Fori Imperiali. Cominciato nel 1885 da G. Sacconi e inaugurato nel 1911 alla presenza del Re e dei veterani delle truppe Garibaldine è oggi ironicamente soprannominato "macchina da scrivere" o "torta nuziale". Celebra l'unità realizzata nel 1870, e si ispira agli edifici della Roma Imperiale. E' edificato in marmo accecante di Botticino (Brescia) come quello che un tempo rivestiva i maestosi edifici del Foro. Tuttavia questo monumento di modello classico non si armonizza con la tinta calda del travertino delle antiche costruzioni e rovine circostanti che dominano la capitale. Militari in alta uniforme montano la guardia giorno e notte al Sacrario del Milite Ignoto, caduto nella guerra del 1915/18, dove arde una fiamma eterna, come quella che ardeva anticamente nel vicino tempio di Vesta. Il tema architettonico fondamentale è costituito dall'ampia scalinata che sale al ripiano dell'altare della patria, costituito da una composizione architettonica con in mezzo la statua di Roma. La scalinata si apre su due rampe che convergono alle spalle dell'altare, verso la statua del Re, riaprendosi poi per salire verso un ampia spianata dominata dal porticato ad esedra: ambiente romano a forma di semicerchio fornito di sedili e aperto verso uno spazio più ampio, adibito a luogo di ritrovo e conversazione. Da una parte all'altra della scalinata troverete due fontane, una a destra rappresentante il mar Tirreno e l'altra a sinistra il mare Adriatico. Il portico è sormontato da due quadrighe di bronzo, che portano le statue della Vittoria alata. All'interno si trova il museo del Risorgimento dove di tanto in tanto si allestiscono esposizioni.

Emanuela e Samantha

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