AMOROMA - ITINERARI


FONTANE DI ROMA


Oggi, con i nostri consueti itinerari, vi porteremo alla scoperta delle principali piazze e fontane Capitoline: splendidi giochi d'acqua, fantastiche invenzioni artistiche che con il loro perpetuo canto animano lo scenario delle bellissime piazze romane. Basti pensare, che la sola città antica ne possedeva più di 200; quelle visibili attualmente sono gran parte di origine barocca. La nostra visita inizia con la celebre Fontana della Barcaccia, posta ai piedi della scenografica scalinata rococò di Trinità dei Monti a P.zza di Spagna, realizzata da Alessandro Specchi e Francesco De Sanctis. Il suo nome deriva dalla sua forma somigliante ad una barca semi sommersa, ordinata nel '600 da Papa Urbano VIII realizzata da Pietro Bernini. Proseguendo per P.zza Barberini, così chiamata per il poderoso palazzo fatto costruire da Papa Urbano VIII (Barberini) troverete la Fontana del Tritone opera del Bernini (1640): quattro delfini sollevano con le code una conchiglia sulla quale sorge un giovinetto tritone, che spruzza da un corno un potente soffio d'acqua verso il cielo. A sinistra della piazza si cela modestamente la Fontana delle Api, così chiamata perché la valva verticale della conchiglia che da lontano sembra un ape con le ali spiegate, ma anche perché sulla conchiglia si posano tre piccole api. Da qui ci dirigiamo, senza alcun dubbio, verso una delle fontane più ammirate e visitate di Roma: Fontana di Trevi. Creata da Nicola Salvi verso la metà del '700, è collocata nell'omonima piazza proprio alla fine dell'antico acquedotto dell'Acqua Virgo, raffigurante Nettuno il cui cocchio, a forma di conchiglia, è trainato da cavalli marini guidati da tritoni. Numerose statue, alcune delle quali allegoriche delle stagioni, completano la sfarzosa fontana, ultima immagine del barocco secentesco. Proseguendo per P.zza Navona, che conserva la forma e le esatte dimensioni dell'antico Stadio di Domiziano (circo Agonale) troviamo tre fontane: del Nettuno che lotta con una piovra (1878), del Moro, così chiamata dalla figura dell'Etiope che nel centro della vasca stringe un delfino e dei Fiumi, una delle più belle e grandiose concezioni del genio del Bernini. Essa venne commissionata da Innocenzo X. In una scogliera che si estende in vasto bacino siedono le colossali statue allegoriche dei quattro fiumi: il Nilo col capo velato nel mistero delle sue sorgenti, il sacro Gange, il Rio della Plata e il Danubio. Tra questi due ultimi fiumi si slancia, da un antro un indomito cavallo. Sullo scoglio si innalza l'obelisco sormontato dalla colonna "panphiliana". Ultima tappa del nostro itineraio, ma non per questo meno importante è sicuramente l'elegante Fontana delle Tartarughe, posta al centro di P.zza Mattei, sita tra Campo De' Fiori e P.zza Venezia, nelle vicinanze del Teatro Marcello. Fu costruita alla fine del '500 su progetto di Giacomo Della Porta. Caratteristica peculiare sono le quattro figure bronzee raffiguranti adolescenti che poggiano un piede sulla testa di un delfino. Questi bronzi furono scolpiti da Taddeo Landini. Un secolo dopo vi furono apposte le tartarughe che gli stessi adolescenti sembrano sorreggere.

Emanuela e Samantha

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